Se siete stati accusati di non aver pagato alcuni contributi, se avete ricevuto richieste da parte degli enti tributari che ritenete essere errate, se avete bisogno di assistenza legale in ambito tributario, allora siete alla ricerca di un avvocato tributarista a Milano. Questa figura, specializzata nel difendere il contribuente, è fra le più particolari del panorama giuridico, e fra le più fraintese. Andiamo a vedere di cosa si occupa un avvocato tributarista a Milano e come scegliere il più adatto alle proprie esigenze.
Di cosa si occupa l’avvocato tributarista a Milano?
Un avvocato tributarista (o avvocato tributario) è una figura professionale, iscritta all’albo degli avvocati, che si occupa di difendere il contribuente in cause che riguardano i tributi versati. Parliamo dunque di un avvocato che ha conseguito la sua laurea in giurisprudenza e ha compiuto una specializzazione particolare, improntata alle materie economiche e al ramo del diritto tributario. Egli può essere contattato dal privato cittadino o da un’azienda per ottenere assistenza legale in diverse cause, tutte correlate all’ambito economico. Il suo compito è di difendere il contribuente, sia egli un privato o un’azienda, in quanto in questi casi lo Stato è sempre rappresentato dalla propria Avvocatura. Se sei un contribuente e necessiti di un difensore esperto in diritto tributario, un avvocato tributarista è ciò che fa al caso tuo! Un avvocato tributarista si occupa di contenziosi fiscali, sia rappresentando il suo cliente in tribunale, quando necessario, sia occupandosi del ramo stragiudiziale, quindi fornendo consulenze e pareri, senza arrivare a presenziare davanti a un giudice. Questa strada, non sempre praticabile, è auspicabile per avvicinarsi in maniera rapida ad una conclusione che lasci soddisfatto il proprio cliente. In genere il compito di un avvocato tributarista si può suddividere in tre macro categorie:
- Consulenza tributaria: ossia il compito di fornire consulenza riguardo al diritto tributario. In questo caso non si parla di un procedimento legale ma semplicemente di una consulenza che può risultare utile in svariati casi, ad esempio se si intende aprire un’azienda in Italia o all’estero, permettendo così di avere le idee più chiare su quanto stabilito dal diritto tributario.
- Consulenza stragiudiziale: come detto prima, è quel tipo di consulenza che offre un avvocato tributario per risolvere un contenzioso fra due parti (ad esempio fra un privato cittadino e l’Agenzia delle Entrate) prima di giungere al processo vero e proprio, attraverso la ricerca di un accordo di qualche tipo.
- Consulenza giudiziale: è la consulenza fornita in ambito processuale, dove l’avvocato rappresenta il suo assistito. In questo caso il suo compito sarà quello di combattere per gli interessi del suo cliente, cercando di raggiungere una vittoria in aula o di attenuare l’eventuale condanna. I casi più comuni in cui si può ricorrere a questo tipo di consulenza riguardano principalmente ii pagamenti di alcuni contributi, come ad esempio IVA, IRPEFF, IMU, TARI e IRES.
In quali casi è necessario contattare un avvocato tributarista a Milano, quindi? È necessario contattare un avvocato tributarista a Milano ogni volta che si ritiene di aver bisogno di far valere i propri diritti in ambito tributario o di essere vittima di un errore da parte degli enti tributari. Quindi ogni volta che si verifichi un contenzioso tributario o una causa fiscale è bene rivolgersi all’avvocato tributarista. È il caso di rivolgersi a questa figura soprattutto se si viene accusati di crimini quali ad esempio l’evasione fiscale o la produzione di ricevute false, oppure se si sono stati errori nel conteggio dei contributi da versare. È importante ricordare che l’avvocato tributarista può difendere solamente il contribuente, e mai lo Stato. Il suo lavoro consiste nel difendere i privati, mentre lo Stato in questi casi è sempre difeso dalla propria Avvocatura. È sempre consigliato essere difesi da un avvocato tributarista in caso di scontro con le varie Camere Tributarie, dato soprattutto il complesso sistema di norme italiane che regolano il versamento dei contributi.
Ma esattamente, cos’è un contenzioso tributario? Rispondere a questa domanda risulta abbastanza complesso. Per prima cosa bisogna specificare che le Commissioni Tributarie, dal 1992, hanno il compito di esaminare e dirimere tutte le controversie di natura fiscale fra un contribuente e lo Stato. Il contenzioso tributario è il tipo di giurisdizione da loro esercitato in questi casi, dove il contribuente ricopre il ruolo di oppositore di un determinato provvedimento deciso da altri entri quali, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate o l’agente di riscossione. È qui che entra in gioco la figura dell’avvocato tributarista. Nella maggior parte dei casi sarà infatti l’avvocato tributarista, per conto del suo cliente, a presentare un ricorso nelle adeguate sedi, nella maggior parte dei casi esse sono le Commissioni tributarie provinciali, alle quali ci si può rivolgere nei sessanta giorni successivi alla ricevuta della notificazione da parte della controparte.
A quali provvedimenti ci si può opporre? Sono molti i casi in cui il contribuente può ricorrere al contenzioso tributario, se crede di poter far valere i propri diritti, ed essi non sono facilmente elencabili. In un veloce esempio possiamo includere:
- Controversie in materia catastale
- Provvedimenti che irrogano sanzioni varie
- Avvisi di accertamento e di liquidazione dell’imposta
- Avvisi di costituzione in mora
- Contro il ruolo e le cartelle di pagamento.
Questa lista è solamente indicativa e di certo non esaustiva dei casi in cui può apparire necessario ricorrere alla figura dell’avvocato tributarista, quindi per ulteriori dubbi vi invitiamo a contattarci al più presto per una consulenza.
Non è sempre obbligatorio il patrocinio di un avvocato difensore, seppur esso sia ampiamente consigliato. Infatti per i procedimenti dal valore inferiore ai tremila euro, secondo un provvedimento emanato nel 2016, il contribuente può anche rappresentarsi da solo. Questo però è fortemente sconsigliato per vari motivi, in primis per la complessità della materia trattata, motivo per cui è sempre bene avere un avvocato tributarista che, esperto in quest’argomento, ha decisamente molte più conoscenze di un semplice contribuente. Inoltre anche sotto a questa cifra vige l’obbligo del patrocinio di un assistente tecnico. Egli non deve per forza essere un avvocato tributarista ma parliamo comunque di un esperto (parliamo generalmente di dottori commercialisti, ingeneri, periti di vario tipo etc) che richiederà naturalmente un compenso pari alla propria formazione e alla consulenza fornita. Tuttavia, per i contenziosi che superano i tremila euro è sempre necessario essere rappresentati da un avvocato tributarista esperto.
Come si diventa avvocato tributarista?
Il diritto tributario è una materia molto ampia e complessa e, per divenire un avvocato tributarista, l percorso è particolarmente complesso. Infatti questa figura non solo deve possedere una laurea in Giurisprudenza e aver conseguito un tirocinio di diciotto mesi (preferibilmente presso un altro avvocato tributarista) ma deve anche aver ottenuto specializzazioni specifiche in ambito economico. Deve saper calcolare i tributi dovuti dalle aziende ai vari enti, e deve essere a conoscenza delle norme tributarie nazionali e internazionali. Questa specializzazione è dunque abbastanza complessa da conseguire, necessitando inoltre di un continuo aggiornamento delle norme relative all’ambito tributario.

Un’altra figura con cui è semplice confondere l’avvocato tributarista è quella nominata poco prima, ossia la figura del tecnico tributario. Questa figura non per forza coincide con il commercialista o con l’avvocato tributario, si tratta semplicemente di una figura che può fornire una consulenza in un determinato ambito. Possono essere tecnici tributari sia i commercialisti che alcuni tipi di ingeneri, oltre periti di vario tipo (soprattutto se si parla di cause riguardanti l’ambito catastale). La figura dell’assistente tecnico non si può sovrapporre a quella dell’avvocato tributario, sono figure diverse che qualche volta possono collaborare sulla stessa causa.
Quanto costa un avvocato tributarista?
Il costo di un avvocato tributarista varia a seconda di diversi fattori, fra cui anche il valore della causa da patrocinare, oltre alla sua complessità e alla città di residenza dell’avvocato, oltre alla sua esperienza e al suo curriculum che non possono non influire sul costo totale della parcella. In generale, non potendo dichiarare un prezzo preciso, si può affermare che con l’aumentare del valore della causa si può partire da un minimo di circa trecento ottantaquattro euro (€384,00) per una causa il cui valore si aggira sui millecento euro (€1.100,00) a cifre di molto maggiori che possono superare i centoventimila euro (€120. 000, 000) per cause il cui valore supera i trentaduemila euro (€32.000). Questi sono però solo esempi generali, poiché ogni avvocato tributario, in base alla propria esperienza e alla propria bravura, può richiedere una parcella maggiore o una minore. Quest’enorme differenza di onorario può essere spiegata in diversi modi. Come abbiamo già detto, il valore della controversia ha un’influenza fondamentale nel determinare un simile aumento dei prezzi, infatti mentre nel primo esempio siamo partiti da una cifra esigua, sia per quanto riguardava l’onorario necessario sia per quanto riguardava il valore della controversia, nell’esempio finale abbiamo trattato di una controversia dal valore decisamente maggiore che, naturalmente, impone una mole di lavoro per l’avvocato tributarista molto diversa dall’esempio precedente. Il numero delle ore fatturabili, la complessità e il valore della causa, sono tutti fattori che inevitabilmente portano a importanti cambiamenti del prezzo, dunque non si può stabilire in un solo articolo quanto verrà a costare una causa seguita da un avvocato tributarista. È indubbio che, come ogni lavoro, il tempo impiegato dall’avvocato tributarista per seguire un determinato contenzioso merita di essere riconosciuto e adeguatamente pagato, anche in maniera direttamente proporzionale alla sua precedente esperienza e bravura. È sempre fondamentale rivolgersi ad un esperto per vedere difesi i propri diritti, soprattutto se essi sono di materia fiscale.
Il prezzo però non deve essere un fattore determinante per scegliere il proprio avvocato tributarista. Seppur i tempi per procedere con un ricorso siano abbastanza brevi ed è necessario prendere velocemente una decisione, non bisogna farsi ingannare da tariffe troppo basse, ignorando altri aspetti che possono essere molto più decisivi nella risoluzione di una controversia di tipo tributario. Infatti i principi che devono guidarci verso l’individuazione di un bravo avvocato tributarista sono vari, e l’onorario necessario è solo l’ultimo di una lunga lista. Come già accennato, l’esperienza dell’avvocato tributarista è un fattore molto più che importante poiché non è raro che sia essa a permettere una veloce risoluzione della controversia. Questo non esclude che anche un avvocato con una minore esperienza può essere in grado di patrocinare una simile controversia, ma l’esperienza è semplicemente un fattore da non sottovalutare. Ci sono anche altri aspetti importanti, fra cui la conoscenza della materia e il continuo aggiornamento, fondamentale per ogni bravo avvocato tributarista. Conoscere la materia trattata, conoscere i continui aggiornamenti in materia di diritto tributario, è ciò che rende un avvocato tributario il migliore del suo genere. Bisogna sempre essere aggiornati sui continui aggiornamenti delle leggi in ambito fiscale per poter difendere il proprio cliente e non cadere in errori che possono, con il procedere del contenzioso, risultare fatali. Per questi motivi l’onorario di ogni avvocato tributarista non è un fattore determinante per scegliere a chi è giusto rivolgerci.
Se hai bisogno di un avvocato tributarista che difenda i tuoi diritti in ambito fiscale, contattaci immediatamente per avere una consulenza il prima possibile. Il nostro studio legale sarà lieto di aiutarti.

