Dalla richiesta al visto per l’ingresso in Italia all’ottenimento della cittadinanza: un avvocato per stranieri a Milano vi segue per tutto il percorso, affrontando con voi il difficile procedimento giudiziario in un ambito di legge fra i più complessi. Se hai bisogno di un avvocato per straniero a Milano che ti aiuti con le tue pratiche legali, contattaci immediatamente per una consulenza, saremo a tua disposizione per chiarire ogni dubbio.
Avvocato per stranieri a Milano: di cosa si occupa?
Un avvocato per stranieri è una figura professionale che si occupa di seguire le persone di origine extracomunitaria nello svolgimento delle pratiche necessarie per l’ingresso e il soggiorno in Italia. Questa figura si occupa principalmente di diritto dell’immigrazione, ossia quell’insieme di leggi che tutela i diritti degli stranieri e la loro libertà di muoversi nello Stato. Quest’insieme di leggi serve per regolare i flussi migratori umani, ossia la quantità di persone che si trasferiscono stabilmente da un paese all’altro, che sia per motivi politici, famigliari o lavorativi. Per sua stessa natura, essendo un diritto che riguarda la possibilità stessa di crearsi una vita in un paese straniero, il diritto dell’immigrazione è molto complesso e abbraccia materie diverse, appartenenti ai più vari campi giuridici. Ad esempio un buon avvocato per stranieri, specializzato in diritto dell’immigrazione deve avere conoscenza anche di alcuni argomenti del diritto del lavoro o di quello familiare, potendo essere importanti motivi per l’ottenimento del visto o del permesso di soggiorno. Anche i regolamenti internazionali sono di fondamentale importanza: esistono numerosi trattati, stipulati fra vari Stati, che limitano l’autonomia giuridica dei singoli Stati. Dunque un avvocato per stranieri deve avere una conoscenza della materia che non si limita alle semplici leggi nazionali ma deve essere abile nel districarsi fra burocrazie diverse.

Il diritto d’immigrazione in Italia ha una storia particolare. Considerata per molti anni un paese di emigranti e non un paese dove immigrare, l’Italia ha redatto le prime leggi per stabilire i flussi migratori solo alla fine degli anni ottanta del ventesimo secolo (1986 per la precisione), quando vi era stato un cambiamento repentino che aveva condotto l’Italia ad essere vista come meta per molti immigrati alla ricerca di un nuovo paese dove trovare condizioni economiche migliori, sia per motivi politici (ossia l’inasprimento delle regole vigenti in altri paesi) sia per una posizione geografica favorevole ai nuovi flussi migratori. Dunque la prima legge regolava i flussi migratori solo in riferimento alla tematica lavorativa, solo per venire poi aggiornata ripetutamente. La maggior parte delle leggi che regolano l’ingresso di cittadini stranieri in Italia sono state redatte in periodi definiti di “emergenza”, ossia momenti particolari in cui, a causa di un flusso maggiore, si è avvertito il bisogno di regolare l’immigrazione con nuovi provvedimenti e di regolarizzarla. Successivamente si è tentato di sistematizzare tutte le leggi in un solo Testo Unico per l’immigrazione, a cui si fa riferimento tutt’ora (nonostante sia incluso nella legge Turco-Napolitano, emanata sul finire degli anni novanta, ossia nel 1998) e che ha introdotto per primo il concetto di “quote fisse”, ossia di un numero ben specifico di stranieri che possono entrare in Italia per motivi di lavoro o di studio. Ulteriori modifiche in materia sono state apportate, in tempi recenti, dal Decreto Minniti-Orlando del 2017 che ha modificato la normativa preesistente (il Pacchetto Sicurezza del 2009) sostituendo i Centri di Identificazione ed Espulsione con i Centri di Permanenza per il Rimpatrio ed eliminato il secondo grado di giudizio per i ricorsi contro un rifiuto per ottenere un visto.
È importante sottolineare che le leggi in vigore per i cittadini stranieri sono valide per chiunque provenga da un paese non compreso nell’Unione Europea mentre per i cittadini europei sono in vigore leggi diverse. Basti pensare che non è necessario nessun visto per muoversi fra i paesi membri dell’UE, che non è necessario avere un visto o un permesso di soggiorno per vivere in un paese diverso da quello di origine ma in questi casi la procedura è molto più semplice e veloce. In alcuni casi è necessario solamente iscriversi al nuovo comune di residenza, mentre per chi proviene da un paese che non è membro dell’UE ci sono leggi in vigore che sono molto più complesse e articolate per le quali è spesso necessario l’intervento di un avvocato per stranieri esperto in queste tematiche.
Avvocato per Stranieri: Di cosa si occupa
Un avvocato per stranieri è capace di gestire sia clienti provenienti dall’Unione Europea che desiderano comprendere bene quali sono i loro diritti all’interno degli Stati membri sia di gestire clienti extracomunitari, bisognosi di ottenere visti e permessi di soggiorno che tendenzialmente richiedono periodi più lunghi e procedure di una complessità maggiore.
Rivolgersi ad un avvocato per stranieri è necessario per le più svariate procedure, fra cui:
- Richiesta di visto per l’ingresso in Italia
- Ottenimento di un permesso di soggiorno (i quali si dividono in diverse categorie, fra cui permesso di soggiorno per motivi di lavoro, per motivi di studio o formazione, per sottoporsi a cure mediche, per ricongiungimento famigliare o per asilo. Per ulteriori informazioni sui vari tipi di permesso di soggiorno e sui requisiti per ottenerli ti invitiamo a consultare la nostra pagina sugli avvocati per immigrati o a richiedere una consulenza ad uno dei nostri avvocati)
- Rinnovo per il permesso di soggiorno
- Modifica del permesso di soggiorno (per passare ad esempio da un permesso di soggiorno per fini di studio o di formazione ad uno per motivi di lavoro)
- Rappresentanza per un ricorso.
- Opposizione ad un procedimento di espulsione
- Ottenimento della cittadinanza italiana.
Tutte queste procedure sono regolate da leggi nazionali e internazionali, richiedono la conoscenza della burocrazia di paesi diversi e l’abilità nel muoversi nel complesso dedalo della giurisprudenza italiana, e rientrano tutti nei compiti di un avvocato per stranieri. Se credi di rientrare in una di queste categorie, se hai bisogno di espletare una di queste procedure, ti invitiamo a richiedere al più presto una nostra consulenza.
Avvocato per Stranieri e Tutela dei Diritti
Quali diritti spettano ad un cittadino di origine straniera in Italia? L’argomento è molto vasto e complesso ma proviamo a riassumerlo brevemente. Nella Costituzione Italiana sono specificati diritti che sono di ogni persona, indipendentemente dalla loro origine o dal loro status sociale o economico. Questi diritti inviolabili dell’uomo sono vasti e permettono di poter conservare la propria identità, oltre ad essere liberi ed uguali davanti alla legge, e in parte sono legati ai trattati internazionali. Fra questi diritti si possono velocemente annoverare:
- Il diritto alla libertà e alla sicurezza personale
- Il diritto a manifestare il proprio pensiero
- Il diritto a non essere ridotto in schiavitù o a essere costretto ai lavori forzati
- Il diritto alla vita, motivo per cui non è possibile l’estradizione in paesi che hanno attualmente in vigore la pena di morte
- Il diritto a riunirsi pacificamente
- Il diritto alla propria personalità
- Il diritto al poter praticare il proprio culto
- Il diritto alla propria personalità
- Il rispetto alla propria vita privata, dunque alla propria privacy senza alcuna interferenza, se non quelle previste dalla legge
- Il diritto alla difesa giuridica, sia attraverso un avvocato da lui scelto o da un difensore d’ufficio se non può sostenere economicamente una tale spesa
- Il diritto all’istruzione
- Il diritto di sposarsi e di avere una famiglia
Uno dei diritti più importanti da non dimenticare è il diritto alla salute. Questo diritto ha diverse declinazioni in base alla diversa origine di chi lo richiede. Se a richiederlo è un cittadino appartenente all’Unione Europea o alla Svizzera o allo spazio economico europeo, le modalità sono nettamente diverse rispetto ad un cittadino extracomunitario. Basta presentare la tessera sanitaria europea e si ha il diritto di accedere alle cure come un qualunque cittadino italiano, dunque pagando solamente il ticket oppure pagando l’intera tariffa e poi chiedendo il rimborso da parte del proprio paese d’origine.
Invece se a richiedere il diritto alle cure è un cittadino straniero con regolare permesso di soggiorno, gli basta iscriversi all’ASL del comune di residenza per poter accedere alle cure necessarie, sia per sé sia per ogni famigliare a carico. In questo modo si otterrà inoltre anche un medico di base a cui fare riferimento in caso di bisogno.
Infine non è da sottovalutare che anche chi non è provvisto di un permesso di soggiorno può accedere alle cure. Infatti il diritto ad ottenere cure urgenti e necessarie non è limitato solo ai cittadini italiani o a coloro che possiedono un regolare permesso di soggiorno ma anche a tutti coloro che, indipendentemente dal suo status davanti alla legge, possono avere bisogno di cure. Per questo motivo anche gli immigrati irregolari si possono rivolgere alle cure ambulatoriali e a quelle ospedalieri urgenti, sia in caso di infortunio o malattia. Non è necessario essere in pericolo di vita per potervi accedere, infatti si può accedere a queste cure anche se esse sono semplicemente necessarie per evitare un pericolo maggiore in futuro. Fra queste sono annoverate anche le cure per la tutela della gravidanza e della maternità. Infatti nei primi sei mesi di attesa la madre può richiedere un permesso di soggiorno che permette l’iscrizione momentanea al Ssn.
Costruirsi una nuova vita in un paese straniero può fare paura, così come l’incertezza data da un sistema legislativo complesso e fin troppo macchinoso, in alcuni casi. Il sostegno e il supporto di un avvocato per stranieri possono essere necessari per essere guidati fino all’ottenimento dei propri diritti.
Quanto costa un avvocato per stranieri a Milano?
I prezzi delle prestazioni di un avvocato per stranieri sono molto variabili e dipendono principalmente dalle diverse esigenze di chi le richiede. Ogni procedimento ha un costo economico diverso, a partire dalla richiesta del visto alla cittadinanza, passando per i vari rinnovi necessari per i permessi di soggiorno fino ai ricorsi in caso di espulsione o di rifiuto. Seppur la spesa da affrontare può spaventare, in un primo momento, bisogna sempre ricordarsi che queste complesse e importanti procedure sono necessarie per ottenere il riconoscimento dei propri diritti davanti alla legge e la legalizzazione della propria residenza in Italia.
I prezzi sono infinitamente ampi, dipende da qual è la prestazione necessaria o se si tratta di un incarico a lungo termine, come quelli che sono necessari per poter ottenere la cittadinanza. In generale si può affermare che si parte da poche centinaia di euro per giungere a cifre che possono superare le migliaia.
Un esempio possono essere le cifre per la presentazione di un ricorso che possono partire anche da poche centinaia di euro (si può partire da centoquaranta euro o da cifre di poco minori) fino a cifre che si aggirano intorno ai trecento euro o molto di più. La richiesta di un permesso di soggiorno invece può partire da circa duecento euro e raggiungere anche i cinquecento o più, sempre a seconda delle procedure che è necessario seguire per il suo ottenimento.
In linea generale si possono ricondurre i prezzi da un minimo di cento euro a cifre di molto superiori, seppur dipende anche da quante persone vengono assistite. Un esempio è ad esempio la procedura per il ricongiungimento famigliare che, a seconda del numero di persone per cui si desidera completare la richiesta di un visto, può aumentare vistosamente.
Si ricorda sempre che questa pagina è solo una linea generale dei prezzi che si basa su casi generici e prezzi medi. Ogni avvocato ha il diritto di scegliere la propria tariffa, in base alle proprie conoscenze e alla propria esperienza e, inoltre, al lavoro necessario per poter completare un determinato procedimento giudiziale. Imprevisti e variabili sono fuori dal controllo di qualunque avvocato – soprattutto di un avvocato per stranieri che potrebbe dover agire su diverse giurisdizioni consolari e doversi rivolgere a varie ambasciate – e dunque, anche se è necessario stipulare un preventivo iniziale, non è sempre possibile attenersi completamente ad esso. Per ulteriori dubbi, vi invitiamo a richiedere una nostra consulenza!
Se necessiti di un avvocato per stranieri per chiarire ulteriori dubbi o per poter essere legalmente rappresentato durante un procedimento giudiziale, ti invitiamo a contattarci al più presto attraverso i nostri canali, così da poter ricevere il prima possibile una consulenza.

