Se necessiti di un avvocato matrimonialista, sei sulla pagina giusta! Vedremo insieme di cosa si occupa un avvocato matrimonialista, quali sono le sue prerogative e come scegliere l’avvocato matrimonialista adatto alle tue esigenze.
Miglior avvocato matrimonialista di Milano: di cosa si occupa?
Circoscrivere l’ambito di azione di un avvocato matrimonialista non è così semplice come si può pensare. Il linguaggio comune tende a dividere l’ambito di azione di un avvocato divorzista da uno matrimonialista, limitando il prima a tutto ciò che riguarda le pratiche di divorzio e il secondo alle pratiche relative al matrimonio (accordi prematrimoniali, matrimoni all’estero etc) e infine relega l’avvocato familiarista a tutte le pratiche relative alla famiglia (adozione, eredità, etc.). In realtà questa distinzione è inesistente, presente solo nel linguaggio e non corrispondente alla realtà. Tutte le figure precedentemente elencate si occupano precisamente dello stesso ambito, ossia del diritto di famiglia, senza alcuna distinzione. Dunque per comprendere bene l’ambito in cui agisce un avvocato matrimonialista è necessario in un primo momento analizzare su cosa si basa il diritto di famiglia e di cosa si occupa.
Dunque, il diritto famigliare è un insieme di norme, diritti e doveri che regola il rapporto fra più persone appartenenti alla stessa famiglia. La particolarità è che non vengono presi in esamine i soli gli interessi particolari di ogni individuo ma anche il legame che intercorre fra membri di una stessa famiglia, attraverso rapporti giuridici che, in alcuni casi, possono anche condurre ad una minore autonomia del soggetto, attraverso norme di ordine pubblico non derogabili.
Nel diritto di famiglia sono così compresi diritti e doveri di ogni singolo individuo che i migliori avvocati matrimonialisti devono conoscere approfonditamente. Alcuni diritti soggettivi che sono racchiusi nelle norme del diritto di famiglia sono, ad esempio:
- Potestà famigliare, ossia il diritto e il dovere di curare e crescere i figli, provvedere alla loro educazione e al loro sostentamento. Esso è rivolto anche ai figli naturali, non solo ai figli legittimi.
- Diritti di solidarietà all’interno della famiglia, ossia assistenza, fedeltà e collaborazione
- Status famigliare, ossia il ruolo che si ricopre all’interno della famiglia
- Diritti di libertà famigliare.
Questi diritti hanno caratteristiche ben specifiche, ossia sono personali, imprescrittibili, irrinunciabili, intrasmissibili. Ossia si riferiscono agli interessi di una persona precisa, non hanno una scadenza, non si può rinunciare ad essi e non possono essere trasmessi ad altri.
Avvocato Matrimonialista: Cosa Rientra in questa disciplina
Ma esattamente, chi può accedere a questi diritti? Chi può rivolgersi ad un avvocato matrimonialista per veder rispettati i suoi diritti familiari? Per comprenderlo bisogna esaminare cosa rientra nel concetto di famiglia.
Dalla Costituzione leggiamo che la famiglia è riconosciuta come organizzazione sociale fondata sul matrimonio dunque la domanda sorge alquanto spontanea: chi si può rivolgere ad un avvocato matrimonialista? Letta in questo modo la categoria appare molto esigua, ossia solo coloro quelle famiglie che sono caratterizzate dal matrimonio fra due coniugi (indipendentemente dalla presenza di dei figli oppure no) possono rivolgersi ad un avvocato matrimonialista per risolvere svariati problemi di natura legale. La realtà però è molto più complessa e di difficile spiegazione. Bisogna ricordare che la nostra costituzione nasce nel 1942 ma nel tempo il concetto di famiglia ha subito notevoli cambiamenti, in seguito anche a una nuova visione della società in cui viviamo. Un esempio lo vediamo con l’aggiornamento del 1975 dove vengono introdotte importanti modifiche alla legge precedentemente in vigore. Ad esempio è con questo aggiornamento che assistiamo a una nuova parità dei coniugi, sia dal punto di vista legale che economico – grazie anche all’introduzione della comunione dei beni come regola vigente in una famiglia, previ ulteriori accordi – e nell’educazione dei figli. La potestà attualmente è infatti prerogativa di entrambi i genitori e non solo del padre. Grazie a questo aggiornamento vediamo anche che non è possibile denunciare il coniuge per infedeltà, seppur questo possa essere un motivo per il divorzio (per il quale è sempre consigliato rivolgersi ad un avvocato matrimonialista, soprattutto nel caso in cui siano presenti dei figli). Anche la figura stessa dei figli ha subito una modifica con quest’aggiornamento, specificando i doveri dei genitori anche nei confronti dei figli nati all’infuori del vincolo matrimoniale (i figli naturali). Anche per ottenere il riconoscimento da parte di un genitore è necessario rivolgersi ad un avvocato matrimonialista.
Purtroppo ancora al giorno d’oggi molte famiglie sono escluse dalla definizione presente nella costituzione (come ad esempio le famiglie multiple, ossia formate da più coppie di coniugi, oppure le famiglie di fatto o quelle formate da un solo genitore e un figlio) e per questo sono meno tutelate delle famiglie tradizionali. Nonostante questo però hanno anche loro alcuni diritti, dunque non è implicito che sono solo le famiglie legate dal matrimonio possono richiedere la tutela dei loro diritti da parte di un avvocato matrimonialista.
Seppur l’ampliamento sociale del concetto di famiglia non sia eguagliato da un pari ampliamento della legge, alcuni passi in avanti sono stati compiuti. Basti pensare alle coppie di fatto che attualmente godono di una maggior tutela rispetto ad anni prima. Anche in questo caso è bene rivolgersi ad un avvocato matrimonialista che possa aiutare con il riconoscimento della famiglia di fatto secondo le attuali normative vigenti.
In quali casi è quindi necessario contattare un avvocato matrimonialista? Un avvocato matrimonialista può occuparsi di vari casi, fra cui possiamo elencare:
- Adozioni nazionali e internazionali
- L’affidamento dei figli nel caso di divorzio dei genitori
- Procreazione assistita
- Separazione e divorzio
- Matrimoni misti (ossia dove i coniugi sono di religioni diverse)
- Riconoscimento del matrimonio celebrato all’estero.
Il suo compito inoltre può anche essere di semplice consulenza pre-matrimoniale, così da comprendere bene i diritti e i doveri del matrimonio, oppure può aiutare a sostituire la comunione dei beni con un diverso regime patrimoniale (come ad esempio la separazione dei beni) attraverso dei veri e propri contratti. Oppure può aiutare a costituire un fondo patrimoniale o un’impresa familiare. Dunque, conoscere i diritti e i doveri che derivano dal matrimonio non è sempre sufficiente. Ci sono sempre particolarità della legge che solo un buon avvocato matrimonialista conosce e sa applicare.
Un esempio dove può essere necessario un buon avvocato matrimonialista è il riconoscimento della procedura del matrimonio celebrato all’estero. Esso, per essere riconosciuto in Italia, deve rispettare determinati parametri (come ad esempio i coniugi devono essere entrambi maggiorenni, entrambi devono essere capaci di intendere e di volere, non devono essere sposati con altri al momento del matrimonio, e non possono essere parenti), e devono essere presentate, presso il comune di residenza, un determinata documentazione in cui è presente anche il certificato di matrimonio tradotto da un traduttore legale italiano.
Anche il riconoscimento di un figlio avuto all’estero può portare con sé determinate peculiarità per cui è necessario contattare in precedenza un avvocato matrimonialista. Ad esempio, in base al Paese di nascita infatti sarà possibile acquisire la doppia cittadinanza (nel caso degli Stati Uniti, ad esempio) oppure ottenere solo la cittadinanza italiana (come nel caso del Giappone). In tutti questi casi e in altri la scelta migliore è sempre quella di contattare il migliore avvocato matrimonialista disponibile.
Come scegliere il miglior avvocato matrimonialista a Milano?
Il processo per divenire un buon avvocato matrimonialista non è dissimile da altre specializzazioni in ambito legale. Come sempre è necessario aver completato il ciclo di studi in giurisprudenza, così da aver ottenuto la laurea in legge necessaria per poter accedere a una successiva specializzazione. Ogni specializzazione fornisce una conoscenza pratica di un determinato ambito legale, in ogni sua sfumatura, così da ottenere una conoscenza totale del campo in cui si agisce. Dunque, dopo il conseguimento della laurea in giurisprudenza, attraverso un corso di laurea a ciclo unico o una triennale seguita dalla magistrale, è necessario completare un tirocinio presso un avvocato già iscritto all’Albo. Già in questo ambito si può scegliere di rivolgersi ad uno studio o a un professionista che lavora nel settore scelto per la specializzazione (in questo caso un avvocato matrimonialista), così da prendere maggiore dimestichezza con la materia trattata. Al termine del tirocinio, dopo aver sostenuto l’esame di Stato e la conseguenza iscrizione all’albo legale, è possibile sia frequentare ulteriori corsi di specializzazione presso determinate università iscritte al Miur, sia scegliere di sostenere semplicemente un colloquio con il consiglio nazionale forense (CNF) per dimostrare le proprie conoscenze. Nel primo caso è importante che il corso scelto sia conforme al regolamento disciplinato dal decreto n. 144/2015 e i suoi obbiettivi didattici devono essere conformi alle linee generali elaborate dalla Commissione permanente presso il Ministero della Giustizia. Se al contrario si è già un avvocato matrimonialista e si sceglie di sostenere un colloquio presso il Consiglio Nazionale Forense è necessario essere iscritti all’albo da almeno otto anni consecutivi e aver praticato nell’ambito matrimonialista o familiare per almeno cinque anni senza interruzioni, ottenendo all’incirca quindici incarichi l’anno.
A questo punto si è definitivamente specializzati nell’ambito legale degli avvocati matrimonialisti. È però sufficiente quest’esperienza pregressa per poter scegliere il migliore avvocato matrimonialista per le nostre esigenze? No. L’aggiornamento continuo e costante è necessario e fondamentale per assistere al meglio i propri clienti. I continui cambiamenti della società, il continuo – seppur più lento – adattarsi della legge non può passare inosservato e chi vuole essere il miglior avvocato matrimonialista a Milano non può scindere da quella tappa fondamentale che assicura un’ottima difesa legale. L’aggiornamento deve essere sempre costante, non basta solo l’esperienza pregressa.

L’avvocato matrimonialista necessario alle nostre esigenze deve essere dotato di alcune caratteristiche specifiche che prescindono dalla semplice nozione della legge. Deve essere capace di sostenerci in momenti complessi, mediare con il coniuge se necessario, e avere a cuore i nostri interessi. Una determinata dose di empatia è necessaria, così come una chiara intesa con il proprio cliente. Scegliere un buon avvocato matrimonialista a Milano significa anche trovare il miglior professionista adatto alle proprie esigenze, non solo il più preparato.
Anche la reperibilità è un requisito fondamentale per scegliere il miglior avvocato matrimonialista. Infatti per molte procedure è necessario recarsi a determinati uffici comunali di cui è importante sia conoscere l’ubicazione sia il funzionamento. Scegliere un avvocato matrimonialista vicino alla propria residenza è sempre la scelta migliore. Inoltre è necessario che sia facilmente reperibile, in caso di necessità, sempre senza abusare della sua disponibilità. Scegliere il miglior avvocato matrimonialista a Milano è fortemente consigliato a chiunque sia residente in quest’area. Contattaci per avere una consulenza!
Quanto costa un avvocato matrimonialista a Milano?
Non abbiamo volutamente inserito il costo fra le caratteristiche che deve possedere un avvocato matrimonialista per un semplice motivo: non reputiamo che un prezzo basso sia indice di maggiore o minore professionalità di un avvocato matrimonialista. Il costo di una causa è, come ben si sa, variabile. Non è possibile dire a priori quanto costerà una causa, soprattutto in un ambito d’azione così ampio come quello del diritto famigliare. Ogni avvocato può richiedere il compenso che gli appare più adeguato, in base anche alla sua professionalità e alla sua esperienza. Seppur il mercato sia caratterizzato da una libera contrattazione fra avvocato matrimonialista e assistito, è bene ricordare che non sempre un costo basso è indice di convenienza. Esistono tuttavia delle tabelle che stabiliscono una base di tariffa che può essere richiesta da ogni avvocato ma esse sono fortemente indicative. Solo la durata della causa e la sua complessità possono permettere di stabilire un primo preventivo, non sempre esplicativo di quale sarà la reale cifra conclusiva, poiché imprevisti e cambiamenti radicali nella causa possono condurre a notevoli variazioni sul prezzo totale.
Prendiamo ad esempio la procedura di divorzio: può costare poche centinaia di euro o superare di molto le migliaia, a seconda del se sia consensuale o meno, se ci siano figli di cui trattare l’affidamento oppure no. Ogni causa è totalmente a sé stante e ha un costo che varia da caso a caso.
È importante però concordare con chiarezza i termini di pagamento, stabilire un primo preventivo e una tariffa chiara a cui attenersi, così come impone il Codice Deontologico Forense, in modo che il cliente abbia idea dei costi che andrà a sostenere.
Se hai bisogno di un avvocato matrimonialista che abbia a cuore le tue esigenze e possa rappresentarti in un procedimento legale, contattaci per avere una consulenza!

